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19/04/09

Alla memoria di James Graham Ballard

" Le idee migliori non vengono dalla ragione ma da una lucida visionaria follia"...parafrasando Erasmo, grazie alle visioni di James Ballard possiamo, se vogliamo, guardare lontano!

Thanks mr. Ballard

10/01/09

CON IL COMPASSO VORREI MISURARE IL MONDO ... spunti di riflessione offerti dalla pittura di Jan Ver Meer van Delft

Il_geografo_Jan_VerMeer_van_Delft nota marginale a commento di un dipinto eloquente, Il geografo, di Johannes Ver Meer van Delft (1669, olio su tela 56 x 47,5 cm)

Di questo grande Maestro proverò a qualificare, a descrivere, ma non a valutare la sua creazione. Il dipinto, attualmente esposto a Francoforte sul Meno presso lo Stadel Museum, è rimasto abbinato fino al 1729 con la tela "omologa" dell'Astronomo, dipinta da Ver Meer nello stesso periodo.

Quì, uno studioso - scienziato dai capelli lunghi e curati, e con una toga da persona erudita che farebbe pensare al magistrato delle acque, medita dinanzi alle carte geografiche, nel suo studio, con il compasso in mano.

La sapienza, l'erudizione, la scienza e la conoscenza, vengono segnalate con evidenza dalla presenza di due simboli eloquenti: il compasso ed il mappamondo.
Il realismo artistico di questo dipinto, tra l'altro datato dall'artista in  un momento storico di radicali mutamenti, è colmo di entusiasmo, di passione, e infonde fiducia verso quelle grandi prospettive che la scienza, ormai di lì a poco, avrebbe offerto all'intera umanità.
Giuseppe Simone

pubblicato su Sphera

26/08/08

RIFLESSIONI SULL'INIZIO DEL NUOVO ANNO SCOLASTICO

Chi poteva non immaginare che nella trepidante attesa dell’inizio del nuovo anno scolastico dovesse imporsi la polemica, non nuova, sulla scuola italiana, ed in particolar modo sulle sgangherate scuole del profondo sud?
Naturalmente, il Ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini ha ereditato una situazione poco felice in condizioni esterne altrettanto infelici.
Le sue affermazioni, sono state riprese, svilite, svuotate, con gusto polemico e senza stimoli per fare implodere come sempre un dibattito, a tutti i livelli, appassionante, serio ed approfondito su un tema importantissimo per il futuro di una nazione, come quello della educazione, della scuola.
Insomma, l’attenzione che ritorna fragorosamente verso la disastrata scuola italiana e verso il corpo docente in servizio nelle scuole meridionali che a breve tornerà, in massa e fantozzianamente, a seguire i famigerati “corsi di aggiornamento” – la cui natura tipologica sarà decisa nei primi collegi dei docenti – ci risveglia dal torpore estivo, preannunciandoci un antico e famoso motto del Gattopardo: “tutto deve cambiare perché tutto resti come prima”.

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09/05/08

MILANO UNA CITTA' CHE TAGLIA "RAMI SECCHI" E COLTIVA L'ERBA SECCA...

Scrivo questo post perchè contrario, contrariato, dispiaciuto ed incazzato rispetto alla decisione presa dal Comune di Milano in merito alla chiusura della rete delle Scuole Civiche Serali Paritarie.
La scelta operata dall'Amministrazione comunale di Milano che considera le scuole civiche serali paritarie come servizi gravosi ed inutili rispetto alle casse comunali, è una scelta populista e contro lo stesso popolo..... tanto per usare alcuni termini a me poco graditi..... preferisco la gente a tre G.
Assisto (per ora da inerme e non da inerte) ad una situazione di "sfascio" delle Istituzioni, che in uno stato di assoluta schizofrenia finanziaria (vedi il Comune di Milano), riescono a colpire con maestria sempre i più deboli, gli indifesi, gli ultimi.
Chiedo al Sindaco Letizia Moratti se fosse più utile, importante, intelligente e necessario anche per le casse comunali disfarsi delle scuole civiche serali, o liberarsi di una zavorra onerosa per il bilancio di Milano come lo stadio comunale di S. Siro in cui l'erba cresce secca!? Forse oggi ci potrebbe ancora essere qualche acquirente interessato a disinfestare un luogo abitualmente e storicamente abitato da parassiti specializzati in appalti, subappalti, e da nanetti con le ballerine al seguito.
Mi chiedo come faranno quando gli incassi derivanti dall'ICI non ci saranno più! Mah....mistero della fede...vedremo.
per ora chi vuole approfondire il tema può visitare il blog
difendiamo le scuole serali

25/04/08

IL 25 APRILE LO DEDICO A VLADIMIR PENIAKOFF

Vladimir_peniakoffVladimir Peniakoff, detto "Popski" dai suoi colleghi inglesi, è morto il 16 maggio 1951. Era nato a Bruxelles cinquantaquattro anni prima da genitori russi. Educato in Belgio da tre precettori, era passato all'Università di Cambridge nel 1914, e successivamente si arruola nell'esercito francese. Congedato per invalidità era finito, nel 1925, a fare l'ingegnere di zuccherifici in Egitto.
E in Egitto lo trovò lo scoppio della II guerra mondiale. Tutta la sua vita privata ne fu sconvolta. Il desiderio di battersi dalla parte della libertà, della libertà dell'individuo, divenne un'ossessione. Nonostante i suoi quarantacinque anni riuscì a farsi accettare come ufficiale nell'esercito britannico, ma sfuggì alla routine degli ufficiali per farsi combattente, in uno stile tutto suo: non inquadrato in grosse unità, ma capo indipendente di un minuscolo corpo di "corsari" in jeep.
Prima di combattere si era liberato di ogni impegno, divorziando perfino dalla moglie con la quale era in tacito, diplomatico disaccordo.
La guerra ne liberò la sua personalità non comune, colta e mistica. L'astrolabio e Tucidide lo accompagnarono dal deserto libico alle vallate austriache.
Il suo esercito fu la più piccola unità delle forze armate brittaniche, e la sua guerra, strana e pittoresca, fu una guerra di corsa che si svolse nelle retrovie avversarie, prima in Libia, contro l'esercito italiano e quello tedesco; poi in Italia, accanto ai partigiani. Nei suoi ranghi si annovera la collaborazione di Bruno Leoni. Mio nonno contribuì con una sequenza di rifornimenti via mare lungo la dorsale adriatica fino a Manfredonia.
Con ingegnosi stratagemmi costrinse a fuggire una divisione tedesca da Camerino, liberò Ravenna evitando che Sant'Apollinare in classe fosse bombardata, perse un braccio in combattimento, finendo la guerra con un gesto poetico e bizzarro, accarezzato fin dall'arrivo a Taranto dove alcuni dei suoi perirono in un incidente navale a poche miglia dal mar grande: sbarcò con le sue jeep a Venezia, sulla riva degli Schiavoni e, tremando di commozione e di gioia per la prima e unica volta durante la guerra, passò fra le colonne sgommando e facendo sette giri di Piazza San Marco.
Dopo aver superato le vie aspre della dorsale adriatica fino a Tarvisio in direzione di Klagenfurt, si incontrò in Austria con i carri armati sovietici. La sua guerra terminò dopo aver stretto la mano al maggiore Lykov: "LA GUERRA E' FINITA E NULLA PUO' DISTRUGGERE LA NOSTRA SOLIDARIETA' ".
E' dal 1994 che dedico la giornata del 25 aprile a Vladimiro detto "Popski".
giuseppe simone

nel 1951 l'editore Garzanti ha pubblicato il suo libro Corsari in jeep

08/04/08

ASURO: UN ROBOT CHE PROMETTE BENE

Asuro un robot che promette bene
Stiamo parlando di Asuro, un piccolo robot ideato e progettato per conto del Centro Aerospaziale tedesco (DLR) da due giovani tecnici, Robin Gruber e Jan Grewe. Con questo piccolo gioiello composto da 150 parti, si possono mettere in pratica concetti di meccanica, di elettronica, di informatica. La valenza didattica è indiscutibile, non a caso esso rappresenta il ponte dell'asino per gli studenti di robotica presso il DLR. Tutti gli allievi sono coinvolti in adeguati workshop full immersion di carattere pratico per assemblare, saldare e programmare con il PC il loro Asuro. Naturalmente nella scuola e nelle università italiane (fatte le dovute eccezioni), in cui certi modelli e metodologie sono debitamente mantenuti a distanza, ambienti in cui l'attività tecnico-pratica esprime senso di bassezza, poco dignitosa se non destinata agli abietti, non si oserebbe mai sviluppare se non riprendere come era un tempo adeguati percorsi formativi anche di tipo pratico che si concretizzerebbero, e che prenderebbero corpo in un robot minimalista capace di seguire una traccia, di rilevare ostacoli e misurare distanze con sensori ad ultrasuoni.
Oltretutto con una cultura libresca imperante, effimera e in alcuni casi oscurantista, che disprezza la manualità ed esalta in ogni occasione tutto ciò che è "virtuale", non potrebbe essere diversamente. Il risultato finale è quello di tarpare le ali ai giovani, inibire gli stimoli dell'intelletto e la creatività, creare generazioni di buoni a nulla capaci di tutto.

p.s. "virtuale" inteso nell'accezione negativa, e non come estensione della realtà, ma da essa distante.

23/12/07

STORIA DI UNA GIORNATA MEZZA FINTA, MEZZA VERA E MEZZA FUTURA

Geppi_copy2Sabato 22 dicembre mi si invitava a far parte di un gruppo di militanti radicali che in mancanza di maggiori possibilità (la sala d'albergo era troppo onerosa!) si riuniva a Bari per una conferenza stampa, in pieno centro, per strada e dinanzi ad un prestigioso store di borse e affini.
Tema della giornata: pena di morte e prossime iniziative del partito radicale e di nessuno tocchi Caino per l'abolizione della pena capitale a partire dall'Africa e dall'Asia.
Si distribuiva anche un volantino su cui era scritto: QUESTO VOLANTINO FA LA STORIA, NON GETTARLO! LEGGILO E POI DONALO AD UNA PERSONA A TE CARA COME ATTO D'AMORE.

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27/07/07

DIFENDERE E PROMUOVERE LE SCUOLE SERALI PUBBLICHE

"MARZO
Le scuole serali
2, giovedì
Mio padre mi condusse ieri a vedere le scuole serali della nostra sezione Baretti, che eran già tutte illuminate, e gli operai cominciavano ad entrare. Arrivando, trovammo il Direttore e i maestri in gran collera perché poco prima era stato rotto da una sassata il vetro d'una finestra: il bidello, saltato fuori, aveva acciuffato un ragazzo che passava; ma allora s'era presentato Stardi, che sta di casa in faccia alla scuola, e aveva detto: - Non è costui, ho visto coi miei occhi: è Franti che ha tirato, e m'ha detto: - Guai se tu parli! - ma io non ho paura.

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23/09/06

.... easy love....hoping radio mix.... Louie Austen

1183320917_mspazio, tempo, architettura....come per Giedion la cosiddetta "architettura moderna" opera ancora con i princìpi formali del medioevo, così Louie Austen esprime la "modernità" attraverso l'antico caos. I sistemi non-lineari ,l'intelligenza artificiale, la sindrome di korsakow... sono solo alcuni riferimenti che mi vengono in mente mentre ascolto i brani musicali del croneer viennese. Bene, voglio osare con questa mia semplice considerazione : dopo la teoria della relatività di Einstein finalmente assistiamo all'alba della musica moderna, letta, sentita, ascoltata a strati complessi.
Louie Austen non è una beffa, un insuccesso, una promessa non mantenuta.... è semplicemente sectio aurea.
Alcune recensioni intelligenti sull'artista :
dispenser 1
dispenser 2

ascolta hoping radio edit
ascolta amore extended

22/09/06

eutanasia

21 settembre 2006
Lettera aperta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano inviata da Piergiorgio Welby

Caro Presidente,

scrivo a Lei, e attraverso Lei mi rivolgo anche a quei cittadini che avranno la possibilità di ascoltare queste mie parole, questo mio grido, che non è di disperazione, ma carico di speranza umana e civile per questo nostro Paese.

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