A metà degli anni Trenta comparvero nottetempo al mio paese scritte sui muri che dicevano: “La stalla è piena”. C’era stato un cambio ai vertici del partito locale che aveva promosso al potere un paio di asini matricolati di regime. Quella frase mi torna in mente pensando ai calci che l’Italia continua a subire dall’arroganza nordista che condiziona il governo in balìa di quei quattro stalloni del Carroccio.
BARI - “A quale mercato turistico si rivolge la Regione Puglia se mancano le infrastrutture per il trasporto?”. Lo chiede Giuseppe Simone, segretario organizzativo dell’associazione radicali di Bari che ha scritto una lettera aperta agli assessori regionali al Turismo e ai Trasporti, Ostillio e Loizzo. “Siamo in piena stagione estiva- ha detto- e riflettendo su un ipotetico ‘turista smarrito’ temo di non capire quanto sta accadendo a ‘Palazzo’. Dapprima i proclami puntuali con le conferenze stampa sulla mobilità sostenibile, intermodalità e potenziamento del trasporto pubblico , sulla promozione turistica, in seguito la gattopardesca, corposa e inaudita soppressione del servizio pubblico su rotaia o gomme”. Simone ha poi fatto specifici esempi: “Sulla tratta Bari - Taranto, Trenitalia ha soppresso il 44% delle relazioni tra i 26 luglio e il 25 agosto. Nello stesso periodo sulla Bari-Lecce soppresso il 52% delle relazioni e sulla tratte Bari-Foggia il 60%”. Le cose non migliorano se si analizza l’offerta del trasporto su gomme. Ne è un esempio l’autolinea del Sud-Est: “sulla direttrice Bari -Taranto, su 51 relazioni annuali è stato soppresso nel periodo estivo il 63% delle corse. Stesse percentuali anche per Ferrovie Appulo- Lucane, ferrotranviaria, Stp, ferrovie del Gargano. Si apprende inoltre – ha concluso- che la Regione ha destinato 7 mln di euro di fondi comunitari per promuovere l’immagine turistica”.
Spinazzola. La svolta nella politica energetica del Comune diventa un rischio per il paesaggio. Già installati gli anemometri per valutare intensiva e frequenza dei venti.
Spinazzola. Alzati alti tralicci su cui sono stati montati anemometri, sia nella zona de <<la Santissima>>, poco distante dove è stata scoperta una villa romana che nell’area pedemurgiana tra antiche masserie alcune delle quali con testimonianza templare.
I dati del ministero si scontrano contro la clandestinità. Eppure la situazione non è drammatica
I ROM presenti in Puglia sono circa diecimila. Un dato attendibile, ma non ufficiale. Dietro questa incertezza c'è una motivazione precisa: più della metà dei nomadi sono italiani, perciò non sono identificabili né tra gli extracomunitari, né tra gli immigrati. A mappare l'intero territorio italiano ci ha provato il Ministero dell'Interno, con una rilevazione che ha portato a stimare intorno alle quarantamila unità la presenza dei nomadi. Numero che sale vertiginosamente secondo fonti europee, ma non supera le 160mila persone. Una presenza comunque molto minore rispetto alla percezione comune, che stima sui due milioni i rom in Italia.
Nasce a Foggia senza reni e i giudici minorili lo sottraggono ai genitori per fargli fare la dialisi. Ma papa e mamma lo reclamano: vogliono sapere se siano cure o accanimento terapeutico.
L'incubatrice si trova in una stanza al primo piano dell'ospedale pediatrico «Giovanni XXIII», quello che tutti i baresi chiamano «ospedaletto» perché i vezzeggiativi mitigano il senso drammatico dei luoghi. Davide è li, dorme, con i pugnetti chiusi, il piccolo petto che il respiro gonfia lieve e una ragnatela di tubicini che ne amministrano la vita. Oggi compie un mese: è nato a Foggia il 28 aprile scorso senza reni, senza orizzonte, piegato da una sindrome carogna chiamata Potter, come il nome del maghetto che l'infanzia ama. «Non fatevi illusioni: questo bambino è condannato a morte», è stato detto ai genitori subito dopo il parto. Poi il contrordine: no, ce la può fare.
Anita Pallara è di Bari e ha 18 anni. È ammalata di atrofia muscolare spinale 2 e, come scrive sul forum del sito Distrofici.it, è “una ragazza attiva e pazza a detta di molti” e le piace la musica di ogni genere. Soprattutto, è un’adolescente battagliera e coraggiosa. Sulla scia del dibattito aperto dalla scelta di Giuliano Ferrara di creare una lista Pro Life, contro l’aborto, sul suo blog ha scritto una lettera aperta indirizzata al direttore de Il Foglio, difendendo il diritto di una madre di decidere sul futuro della vita che porta in grembo. E si firma: “ex feto malato”. Panorama.it , con il suo consenso, la riporta integralmente e vi invita a dire la vostra.
La nuova battaglia della Bonino. Dopo la "querelle" Pannella-Pd, la lunga estate calda di Emma continua. Con un forum che mette intorno a un tavolo 400 donne d'affari. Obiettivo? Creare un network. E dare una spinta alla diplomazia.
di Livia Michilli
Ce l'ha scolpita nel cuore, quella notte del 30 marzo 1999: «Non la dimenticherò mai». Emma Bonino, allora commissario europeo per gli Aiuti umanitari, è in missione in Macedonia per convincere le autorità a non chiudere le frontiere dinanzi alle migliaia di kosovari costretti alla fuga dalle truppe serbe di Milosevic. E quella notte si sveglia di soprassalto: «Mì dicono che a Pristina caricano la gente sui treni, senza più documenti, e poi la scaricano al confine. Una deportazione di massa, un'evidente azione di pulizia etnica».
ROMA Marco Beltrandi, deputato radicale della Rosa nel Pugno, Marco Cappato e i Radicali chiedono al Parlamento di autorizzare il file sharing, purché fatto a scopo non di lucro. La proposta di legge riguarda la legalizzazione dello scambio digitale per uso personale attraverso il meccanismo delle licenze collettive negoziate dagli utilizzatori con le società di gestione collettiva ed estese a tutti gli utilizzatori.
Una seconda proposta ha come oggetto l'apertura dell'archivio Rai, al momento inaccessibile al pubblico a causa della complessità della gestione delle licenze e dei diritti d'autore, e si pone l'obiettivo di aprirne l’accesso online a tutti i cittadini mediante lo strumento delle licenze collettive, garantendo così l'esercizio del diritto alla conoscenza e alla condivisione del patrimonio storico del servizio pubblico radiotelevisivo.
Dal sito Internet dei Radicali si apprende, inoltre, che è in corso di elaborazione, e verrà presentata a settembre, una terza iniziativa politica che mira a liberalizzare il mercato della gestione collettiva dei diritto d'autore abolendo l'anacronistica esclusiva Siae, al fine di rendere possibile l'introduzione di un principio di concorrenza e di pluralità degli operatori in direzione di una maggiore efficienza nella gestione collettiva dei diritti d'autore.
VOLTURINO (FOGGIA), - I carabinieri hanno sequestrato un impianto eolico Edison a Volturino, in provincia di Foggia al confine con Molise e la Campania. Il sequestro - a quanto si e' saputo - e' stato fatto perche' l'impianto e' stato costruito senza la valutazione d'impatto ambientale e per violazioni riguardanti la costruzione in relazione alla tutela della fauna volatile. Nonostante il sequestro della struttura, costituita da 22 pale eoliche, e' stata concessa la facolta' d'uso.
La Cecenia diventerà la regione più tranquilla e benestante della Russia. E’ la promessa che Ramzan Kadyrov ha fatto ieri al Cremlino, dove è stato convocato da Vladimir Putin per farsi assegnare la presidenza della Cecenia. Per il leader della Russia, il 30enne Ramzan - che, per mantenere il decoro, è stato «scelto» da Putin in una rosa di tre candidati - è «il più adatto» a governare il popolo più ribelle della Russia, e a far uscire la repubblica caucasica dalla guerra.
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