Roma, 6 ottobre 2007
Dichiarazione di Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani
I recenti decreti del Ministero dell’Ambiente finalizzati a vietare l’installazione di impianti eolici industriali nelle aree classificate come Z.P.S. (Zone di Protezione Speciale) e a sottoporre a V.I.A. obbligatoria ogni centrale eolica di potenza nominale superiore a 20 MegaWatt rappresentano un primo minimo passo positivo nella direzione di una indispensabile regolamentazione dell’eolico industriale in grado di evitare gli impatti paesaggistici e ambientali più pesanti che tali giganteschi impianti spesso determinano.
Peraltro, da tempo, in Italia, la corsa all’eolico, in assenza di forti e chiare regole, ha assunto le fattezze di una sfacciata e selvaggia speculazione alimentata da generosissimi – ed ingiustificati – incentivi economici (i Certificati verdi). La conseguenza di questa situazione è la devastazione paesaggistica di intere aree del paese, come quelle che si estendono tra le Province di Benevento, Avellino e Foggia.
Gli attacchi di Legambiente, Greenpeace e Confindustria a tali provvedimenti sono, quindi, a mio parere, del tutto pretestuosi.
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