Spinazzola. La svolta nella politica energetica del Comune diventa un rischio per il paesaggio.
Già installati gli anemometri per valutare intensiva e frequenza dei venti.
da: La Gazzetta del Mezzogiorno del 18 luglio 2008
Spinazzola. Alzati alti tralicci su cui sono stati montati anemometri, sia nella zona de <<la Santissima>>, poco distante dove è stata scoperta una villa romana che nell’area pedemurgiana tra antiche masserie alcune delle quali con testimonianza templare.
Tali strumenti rendono possibile misurare la forza eolica e la velocista di circolazione del vento, il preludio necessario alla valutazione della installazione delle torri su cui montare pale e rotori da cui ricavare energia elettrica. L’interesse industriale a questo tipo di sfruttamento del territorio e’ quindi iniziato. Che si sia a favore o contro l’installazione delle torri che con le pale potranno anche raggiungere i centotrenta metri, più o meno quando un grattacelo di 35 piani, poco conta. Quello che qui si riporta scaturisce da una affermazione ascoltata durante uno dei tanti forum che si stanno susseguono in bitta in questo periodo legati al tema dell’energia rinnovabile, ambiente <<Peccato constatare che nessuno prenda in considerazione il valore paesaggistico caratterizzato anche dal vuoto che distingue il territorio murgiano>>. Questo pensiero si distingue, non di poco, rispetto all’indirizzo assunto dall’amministrazione comunale di fare della installazione dei pali eolici, introito, attraverso le royalties.
Sino ad auspicare che vengano piazzati intorno a Spinazzola cento e più rotori. Il tratto di paese, quindi, sembra con tacito consenso di tutti, salvo qualche rara eccezione, si appresta ad essere sotto l’aspetto paesaggistico mutato. Con molta probabilità questo potrebbe essere l’ultimo anno che con l’occhio fotografico si riuscisse a dare corpo e a immortalare quel poetico e decantato “vuoto”. Ovvero a documentare un panorama tipico che da secoli caratterizza questa zona, sia che lo si osservi da valle verso il promontorio murgiano o che si abbia la voglia di compiacersi portandosi sull’altopiano da dove ammirare a quota 643 metri, tutto il fondo valle spingendosi con lo sguardo all’interno della Basilicata, con la cresta dei monti che segnano l’orizzonte. Dopo, tra non molto, quando le torri saranno alzate tutto si mostrerà diverso. La Pro-Loco, i circoli culturali, forse dovrebbero approfittare anche come richiamo turistico, per mostrare questo paesaggio e magari poi riproporlo mutato. Due cartoline, un cambiamento che a seconda della individuale concezione, pro o contro le torri eoliche, in misura o meno osi ampia, potrà far definire, quel che era o sarà diventata Spinazzola e l’azione svolta in nome del “suo” bene.
di Cosimo Forina















Quando capirai, capirete, che occorre un rientro dolce energetico forse sarà troppo tardi. Personalmente non sono affatto contrario alla tecnologia con cui si produce energia dal vento, tanto è vero che mi interessa per esempio il kitegen ed il minieolico per le autoproduzioni. Mi oppongo semplicemente alla devastazione del "paesaggio storico" che, per me rappresenta ormai l'unica forma di memoria filiale in un territorio in cui impera il disastro idro-geo-ideologico.
L'appello che trovi in questo sito è stato scritto proprio per evitare lo scempio nella valle del Castel del Monte di Andria (BA), tra l'altro patrimonio dell'UNESCO, e quindi per regolamentare, come tutte le attività di produzione industriale, anche le costruzioni delle wind farm.
Mi batto e ci battiamo come radicali per l'efficienza energetica e gli sprechi energetici, l'overshoot in generale.
Tutto quì.
Se ti/Vi interessano i riferimenti culturali, di chi ha scritto l'appello eccoli:
- Emilio Sereni, Roberto Longhi, Lionello Venturi, Pier Paolo Pasolini, Balthus (rif. storici, letterari...);
- I limiti dello sviluppo, Aurelio Peccei, I nuovi limiti dello sviluppo, coniugi Meadows e J. Randers, Amartya Sen per tutto il resto.
Un caro saluto.
Giuseppe Simone, BLC Bari
Scritto da: Giuseppe Simone | 26 agosto 2008 a 14:26
Quando capirete che attualmente l'eolico è l'unica energia rinnovabile concorrenziale con le fossili e che in attesa che lo diventino altre meno impattanti è anche l'unica soluzione per non respirare i veleni degli inceneritori, delle centrali a carbone e a olio combustibile e a scongiurare i pericoli del nucleare?
Invece di opporvi semplicemente, siate propositivi, studiate, informatevi e date delle risposte a quanti vi leggono!
Le centrali eoliche vengono completamente rimosse dopo 20 anni e le società hanno l'obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi!!!
Informazione vera pulita e soprattutto, davvero RINNOVABILE!!!
Ne abbiamo disperatamente bisogno...
Scritto da: Francesco | 25 agosto 2008 a 23:56