Appello : liberiamo il vento
- Fermiamo l'eolico selvaggio nella Regione Puglia
Noi sottoscritti,
Donne e uomini di diversa cittadinanza, di diversa residenza, di differenti opinioni politiche, impegnati nei nostri rispettivi ambiti e fronti di lavoro, di studio, di ricerca, di iniziativa civile e politica, siamo uniti nel ritenere che :
- Le energie rinnovabili intermittenti, derivanti da impianti eolici (wind farm) adibiti alla produzione di energia elettrica, rivestono carattere complementare e non potendo al momento superare il 3.3% della produzione di elettricità non incideranno oltre l'1.1% di risparmio dei combustibili fossili utilizzati complessivamente in Italia, ed in prospettiva mai più del 2% ;
- Le centrali eoliche per le gigantesche strutture che comportano e per la necessità di essere sistemate sulle cime dei monti , sui crinali più esposti e sulle coste, sono intrinsecamente non mitigabili, non inseribili e irrimediabilmente distruttive, sfigurano i paesaggi più preziosi e più conservati delle Puglie, fanno strage di uccelli, divorano incentivi economici a danno del solare, e non alleviano la “questione energetica” locale e nazionale;
- Le energie rinnovabili vanno comunque e in ogni caso incentivate e realizzate ma secondo la vocazione territoriale di ciascun paese, scartando quindi l'eolico che nelle Puglie e nel resto d’Italia vede vento quasi dimezzato rispetto al nord Europa, privilegiando biomasse e fotovoltaico per una industria italiana delle rinnovabili nel paese del sole in vista dell'idrogeno;
- E’ inconcepibile disseminare le Puglie di centinaia, se non migliaia, di torri per un risparmio complessivo di combustibili fossili risibile se paragonato ai danni inflitti al territorio, facendo naufragare le attività agrituristiche e turistiche faticosamente intraprese nelle aree ove potrebbero insediarsi nuovi parchi eolici.
Nel rammentare al Governo Regionale e alle Istituzioni l’art. 9 della Costituzione italiana “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, riteniamo necessario - sperando che nell’attesa lo sfregio al paesaggio pugliese non aumenti - che il Governo e le Istituzioni, a tutti i livelli di decisione e di responsabilità, respingano ogni richiesta di costruzione di parco eolico. E’ nostra convinzione, nello stesso tempo, che la “questione energetica” necessita di monitoraggio, di valutazioni concrete, di dibattiti e di informazione. E’ urgente iniziare a porre mano a quello che deve diventare, secondo i nostri auspici, una continua e puntuale opera di monitoraggio e revisione di quello “strumento territoriale” che regola e regolamenta, a breve, medio e lungo termine, la produzione e la distribuzione di energia nelle Puglie : IL PIANO ENERGETICO REGIONALE.
Per questo nella convinzione di evitare ogni scempio ambientale e paesaggistico, come ennesimo tragico epilogo quale frutto di lobby seminatrici di torri che imprigionano il vento e che raccolgono solo interessanti ricavi economici:
- INVITIAMO chiunque possa essere raggiunto da questo nostro appello a sottoscriverlo, a conoscere, a studiare ed esaminare il dossier che lo accompagna, ad esprimersi sul contenuto ;
- CHIEDIAMO alle Istituzioni competenti (Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, Province di Puglia, Comuni interessati, Comunità Montane, Enti di gestione Parchi, Sovrintendenza ai Beni A.A.A.S.) di respingere ogni istanza di costruzione di nuovi parchi eolici nel territorio pugliese;
- CHIEDIAMO alle Istituzioni competenti (Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, Province di Puglia, Comuni interessati, Comunità Montane, Enti di gestione Parchi, Sovrintendenza ai Beni A.A.A.S.) di arrestare e annullare l’iter già in corso, per la concessione di nuovi parchi eolici nella Provincia di Bari (come per la wind farm di Minervino Murge, cittadina che si fregia dell’appellativo di “balcone delle Puglie”, e che rischia di essere invasa da una selva di oltre 250 aerogeneratori alti 110 m, da insediarsi a pochi chilometri dal centro storico, nell’istituendo Parco Rurale dell’Alta Murgia, e a pochi chilometri dal Castel del Monte), nella Provincia di Foggia, nella Provincia di Lecce, e nella Provincia di Taranto;
- CHIEDIAMO alle Istituzioni competenti (Ministero dell’Ambiente, Regione Puglia, Province di Puglia, Comuni interessati, Comunità Montane, Enti di gestione Parchi, Sovrintendenza ai Beni A.A.A.S.) la redazione di un PIANO ENERGETICO REGIONALE che tenga conto del solare termoelettrico, del solare fotovoltaico e del riammodernamento, con tecnologie che riducono l’impatto sul territorio e sulla popolazione, delle vecchie centrali;
- CI RENDIAMO DISPONIBILI, per inverare questi obiettivi, a costituire con il COMITATO NAZIONALE DEL PAESAGGIO con sede in Roma in piazza Cola di Rienzo n. 92, un primo Osservatorio Territoriale sull’Eolico Selvaggio in Puglia, iniziando da subito con la produzione di un dossier .















avreste preferito al posto delle pale eoliche una bella centrale nucleare?
Visto che il governo al posto delle energie pulite e rinnovabile è a quello che vuole arrivare.
Cordilamente Sonia
Scritto da: sonia | 24 luglio 2008 a 12:27